La storia di Palazzo Perticari

LA STORIA

Una storia che affonda le sue radici in un illustre passato

Alla fine del Settecento i Perticari costruirono il palazzo di famiglia lungo una delle vie principali di Pesaro inglobando preesistenze architettoniche più antiche

Nel corso del Settecento, i vari componenti della famiglia Perticari allacciarono sempre più stretti rapporti con la società pesarese e, grazie anche ad un’accorta politica matrimoniale, riuscirono a raggiungere un posto di riguardo tra la nobiltà di Pesaro.

Andrea Perticari (1744-1804), sposatosi con Anna, della nobile famiglia pesarese Cassi, fu motore primo e principale della costruzione del palazzo. Il Conte voleva realizzare un simbolo concreto della posizione acquisita in città. Giulio (1779-1822), il maggiore dei figli, fine letterato, molto coinvolto e dedito all’impegno civico e politico, era un nome noto nel mondo della cultura e dell’erudizione del tempo ed è senza dubbio ancora oggi la figura più eminente della famiglia. Alla sua fama certamente contribuì anche il matrimonio con Costanza Monti (1792-1840), figlia del grande, rinomato e acclamato poeta Vincenzo.

Seguì la strada letteraria anche il secondogenito Giuseppe (1780-1844), che fu soprattutto drammaturgo e che visse perlopiù a Napoli. Il terzo figlio, Gordiano (1783-1866), fu una figura di spicco in città, ricoprì cariche politiche e civiche, fu più volte gonfaloniere e fu il primo Presidente della Cassa di Risparmio di Pesaro, dalla fondazione, nel 1841, fino alla morte nel 1866. La sorella Violante fu moglie del nobile pesarese Francesco Ciacchi.

Andrea Perticari affidò l’edificazione del nuovo palazzo all’architetto Tommaso Bicciaglia (1744/ Post 1808), autore di altri importanti palazzi nobiliari nella città di Pesaro e portavoce della grande scuola dell’artista pesarese Gian Andrea Lazzarini (1710-1801). Il palazzo è il risultato di sovrapposizioni architettoniche succedutesi nel corso dei secoli, che si definisce con un profilo persistente nella seconda metà del Settecento, epoca contrassegnata dalla famiglia Perticari, alla quale si lega la denominazione del Palazzo.

Gli anni d’oro di Palazzo Perticari. Il declino e la sua rinascita
1702 – 1778

Nel 1702 Giulio Perticari (?-1736) di Savignano sul Rubicone si sposa con Angela Lapi, appartenente a una nobile famiglia di Pesaro con proprietà a Sant’Angelo in Lizzola. Dalla loro unione nasce Giuseppe Antonio Perticari (1709-1780) che a sua volta si unirà in matrimonio con Maria Laudomia Manzi (1724-1802), di una nobile famiglia di Cesena. Nel 1755 Giuseppe Antonio Perticari viene aggregato al Consiglio dei nobili di Pesaro potendosi fregiare da quel momento del titolo di conte. Il loro primogenito, Andrea Perticari (1744-1804), rinsalderà ancora di più l’unione con la nobiltà pesarese, sposandosi nel 1778 con Anna Cassi, di una delle più importanti famiglie di Pesaro.

1779 – 1790

Dal’unione di Andrea Perticari e Anna Cassi nasce il 15 agosto, a Savignano sul Rubicone, Giulio Perticari (1779-1822). A partire dagli anni Novanta del Settecento, Andrea Perticari affida alla guida di Tommaso Bicciaglia l’edificazione del nuovo palazzo della famiglia a Pesaro. I lavori si protrarranno per diversi anni, fino ai primi decenni dell’Ottocento, nei quali si susseguono varie fasi con il coinvolgimento di maestranze legate alla scula di Gian Andrea Lazzarini anche per le decorazioni.

1812 – 1822

Il 6 giugno 1812 Giulio Perticari e Costanza Monti (1792-1840) si sposano nel ravennate, per trasferirsi poi a Pesaro. Nel volgere di questi anni Palazzo Perticari e la coppia Monti-Perticari sono al centro della vita culturale e mondana della città. Il loro cenacolo intellettuale diventa un crocevia per artisti, letterati e per i più illustri personaggi dell’epoca come Gioachino Rossini, che il 10 giugno 1818 presenzia all’inaugurazione del Teatro Novo. Evento che simboleggia l’apice della vita culturale pesarese, testimoniando il ruolo centrale della famiglia Perticari in questo contesto.

1822 – 1840

La morte di Giulio Perticari il 26 giugno 1822 a San Costanzo, ospite del cugino Francesco Cassi, chiude un capitolo significativo nella storia della famiglia. La partenza di Costanza Monti da Pesaro poco dopo la morte del marito simboleggia la fine di un’epoca per la famiglia Perticari, in un periodo in cui l’Italia stessa sta attraversando profonde trasformazioni politiche e sociali.
Costanza Monti muore a Ferrara nel 1840, dopo una lunga malattia e, per la sua stessa volontà, viene sepolta nella Chiesa dei Serviti.

1948 – 2009

Dopo aver attraversato quasi due secoli come proprietà dei conti Perticari, una delle ultime eredi, Vittoria, con il suo testamento cede il Palazzo all’Ospizio cronici e invalidi Mazza e Mancini, poi passato all’IRAB. Diventato di proprietà del Comune di Pesaro per diversi anni diventa sede del MotoClub Tonino Benelli e delle sale da biliardo, per poi essere abbandonato.

2009 – 2022

Nel 2009 Franco Signoretti acquista Palazzo Perticari dal Comune di Pesaro e nel 2016 iniziano i lavori di recupero dell’intero edificio. Nell’ottobre 2022, durante le Giornate d’autunno FAI, Palazzo Perticari apre per la prima volta le porte al pubblico per mostrare i lavori di restauro appena conclusi ottenendo per l’occasione il patrocinio del Senato della Repubblica italiana.

2023 – 2024

Nel corso del 2023 vengono allestiti gli ambienti del palazzo che ospitano la biblioteca e la collezione d’arte. Franco Signoretti riceve il Premio Rotondi “L’arte che salva l’umanità” per il recupero di Palazzo Perticari. Nell’anno che vede Pesaro Capitale italiana della cultura, le attività di Palazzo Perticari prendono avvio grazie alla possibilità di accesso alla Biblioteca d’arte Signoretti e alle Sale espositive Costanza Monti, con mostre ed eventi aperti al pubblico.

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